L’Amoris Laetitia, esortazione apostolica sull’amore nella famiglia, al n. 277 invita le famiglie a vivere il sacramento del matrimonio anche per la promozione di un’ecologia integrale, a partire dai suoi specifici talenti: «La famiglia, infatti, è il soggetto protagonista di un’ecologia integrale, perché è il soggetto sociale primario, che contiene al proprio interno i due principi-base della civiltà umana sulla terra: il principio di comunione e il principio di fecondità».
Prossimi agli 800 anni dalla composizione della preghiera del Cantico delle Creature di san Francesco d’Assisi (1225) e nella ricorrenza dell’anno giubilare per tutta la Chiesa, abbiamo proposto un’esperienza nella quale le famiglie hanno potuto riscoprire la cura di tutte le relazioni, ascoltando la proposta che papa Francesco ha riportato nell’enciclica Laudato si’, sulla cura della casa comune: «Invito tutti i cristiani a esplicitare questa dimensione della propria conversione, permettendo che la forza e la luce della grazia ricevuta si estendano anche alla relazione con le altre creature e con il mondo che li circonda, e susciti quella sublime fratellanza con tutto il creato che san Francesco d’Assisi visse in maniera luminosa» (n. 221).
Pertanto, ispirati da queste parole e dal meraviglioso Cantico delle creature, abbiamo provato a scrivere insieme il Cantico della famiglia, arricchendoci vicendevolmente con la «consapevolezza che ogni creatura riflette qualcosa di Dio e ha un messaggio da trasmetterci» (LS n. 221), nel nostro essere sposi, genitori, consacrati.
Il senso profondo di questo cammino con le famiglie e per le famiglie si ispira all’approfondimento concreto di questo Invio missionario che Papa Francesco ha consegnato a tutti noi nel X Incontro Mondiale delle Famiglie (22-25 giugno 2022) tenutosi a Roma. Già nel Messaggio di apertura dell’Anno “Famiglia Amoris laetitia” il Papa affermava che è necessario «annunciare il Vangelo accompagnando le persone e mettendosi al servizio della loro felicità: in questo modo, possiamo aiutare le famiglie a camminare in maniera rispondente alla loro vocazione e missione, consapevoli della bellezza dei legami e del loro fondamento nell’amore di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo».
Pertanto, il Laboratorio di Spiritualità Familiare Amoris laetitia è un’esperienza di preghiera per nutrire la vocazione della famiglia ed un’esperienza per aprire le porte di “casa” alla missione della famiglia. Nella complementarietà delle vocazioni, religiosi e sposi, siamo parte di un tessuto ecclesiale e sociale che ha sete di speranza e di bellezza. Ci siamo lasciati interrogare dallo stesso Papa Francesco: «Cari amici, ogni vostra famiglia ha una missione da compiere nel mondo, una testimonianza da dare…Per questo vi propongo di farvi questa domanda: qual è la parola che il Signore vuole dire con la nostra vita alle persone che incontriamo?
Quale “passo in più” chiede oggi alla nostra famiglia? Alla mia famiglia: ognuno deve dire questo. Mettetevi in ascolto. Lasciatevi trasformare da Lui, perché anche voi possiate trasformare il mondo e renderlo “casa” per chi ha bisogno di essere accolto, per chi ha bisogno di incontrare Cristo e di sentirsi amato» (Discorso di Papa Francesco X Incontro Mondiale delle Famiglie, Roma, 22 giugno 2022).
In quest’anno abbiamo mosso i nostri passi di preghiera-ascolto-dialogo-servizio, anche in alcuni particolari “luoghi di missione” dove come famiglie vivremo delle domeniche di condivisione e servizio presso le Comunità Emmanuel di Lecce e Triggiano e l’Ospedale di Matera, che si è concluso con il pellegrinaggio ad Assisi.
Il senso profondo di questo cammino con le famiglie e per le famiglie si ispira all’approfondimento concreto di questo Invio missionario che Papa Francesco ha consegnato a tutti noi nel X Incontro Mondiale delle Famiglie (22-25 giugno 2022) tenutosi a Roma. Già nel Messaggio di apertura dell’Anno “Famiglia Amoris laetitia” il Papa affermava che è necessario «annunciare il Vangelo accompagnando le persone e mettendosi al servizio della loro felicità: in questo modo, possiamo aiutare le famiglie a camminare in maniera rispondente alla loro vocazione e missione, consapevoli della bellezza dei legami e del loro fondamento nell’amore di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo».
Pertanto, il Laboratorio di Spiritualità Familiare Amoris laetitia è un’esperienza di preghiera per nutrire la vocazione della famiglia ed un’esperienza per aprire le porte di “casa” alla missione della famiglia. Nella complementarietà delle vocazioni, religiosi e sposi, siamo parte di un tessuto ecclesiale e sociale che ha sete di speranza e di bellezza. Ci siamo lasciati interrogare dallo stesso Papa Francesco: «Cari amici, ogni vostra famiglia ha una missione da compiere nel mondo, una testimonianza da dare…Per questo vi propongo di farvi questa domanda: qual è la parola che il Signore vuole dire con la nostra vita alle persone che incontriamo?
Quale “passo in più” chiede oggi alla nostra famiglia? Alla mia famiglia: ognuno deve dire questo. Mettetevi in ascolto. Lasciatevi trasformare da Lui, perché anche voi possiate trasformare il mondo e renderlo “casa” per chi ha bisogno di essere accolto, per chi ha bisogno di incontrare Cristo e di sentirsi amato» (Discorso di Papa Francesco X Incontro Mondiale delle Famiglie, Roma, 22 giugno 2022).
In quest’anno abbiamo mosso i nostri passi di preghiera-ascolto-dialogo-servizio, anche in alcuni particolari “luoghi di missione” dove come famiglie vivremo delle domeniche di condivisione e servizio presso le Comunità Emmanuel di Lecce e Triggiano e l’Ospedale di Matera, che si è concluso con il pellegrinaggio ad Assisi.
Questa Esortazione […] in primo luogo la intendo come una proposta per le famiglie cristiane, che le stimoli a stimare i doni del matrimonio e della famiglia, e a mantenere un amore forte e pieno di valori quali la generosità, l’impegno, la fedeltà e la pazienza. In secondo luogo, si propone di incoraggiare tutti ad essere segni di misericordia e di vicinanza lì dove la vita familiare non si realizza perfettamente e non si svolge con pace e gioia (Amoris laetitia, n. 5).
Con la testimonianza, e anche con la parola, le famiglie parlano di Gesù agli altri, trasmettono la fede, risvegliano il desiderio di Dio, e mostrano la bellezza del Vangelo e dello stile di vita che ci propone. Così i coniugi cristiani dipingono il grigio dello spazio pubblico riempiendolo con i colori della fraternità, della sensibilità sociale, della difesa delle persone fragili, della fede luminosa, della speranza attiva. La loro fecondità si allarga e si traduce in mille modi di rendere presente l’amore di Dio nella società (Amoris laetitia, n.184).
A cinque anni dalla pubblicazione dell’Amoris Laetitia, il Papa ha desiderato che tutta la Chiesa viva un anno dedicato alla famiglia per portare avanti la riflessione su questo documento del magistero della Chiesa: «Siamo chiamati ad accompagnare, ad ascoltare, a benedire il cammino delle famiglie; non solo a tracciare la direzione, ma a fare il cammino con loro; a entrare nelle case con discrezione e con amore, per dire ai coniugi: la Chiesa è con voi, il Signore vi è vicino, vogliamo aiutarvi a custodire il dono che avete ricevuto. Annunciare il Vangelo accompagnando le persone e mettendosi al servizio della loro felicità: in questo modo, possiamo aiutare le famiglie a camminare in maniera rispondente alla loro vocazione e missione, consapevoli della bellezza dei legami e del loro fondamento nell’amore di Dio Padre e Figlio e Spirito Santo» (Francesco, Messaggio per l'apertura dell'Anno "Famiglia Amoris laetitia", 19 marzo 2021).